Torneo Dei Rioni

Il Palio, o Torneo dei Rioni nasce nel 1986 dall’idea di un tramandato ricordo che vede i pescatori tarantini, all’inizio del 900, allontanarsi in mare sui propri gozzi negli afosi giorni estivi e improvvisare tra loro delle piccole sfide. Esso sfrutta una delle caratteristiche principali della città, ovvero i due mari che bagnano Taranto, il Mar Grande e il Mar Piccolo. Proprio in quelle acque, ogni anno, si danno battaglia le imbarcazioni dei rioni. Ciascuno degli equipaggi è tradizionalmente composto da due marinai che hanno l’obiettivo di circumnavigare in meno di 30 minuti l’isola dove sorge il borgo storico della città. Vestiti con abiti tradizionali, essi sono sostenuti e incoraggiati a gran voce dalla folla. Uno spettacolo affascinante e ricco di emozione, quello del Palio di Taranto, che, sia a maggio che a giugno, porta numerosi turisti a spostarsi dalle loro città per assieparsi proprio lungo le coste dei 2 mari per non perdersi nemmeno una vogata. Al termine della prova, una volta tagliato il traguardo posto sotto lo splendido Ponte Girevole, è il Presidente della Giuria a decretare il rione vincitore. La proclamazione finale, tuttavia, avviene il 2 giugno, quando vengono sommati i punteggi delle due gare che permettono di stilare la classifica definitiva del Palio. Le dieci formazioni sono tutte associate a nomi di animali legati al mare: si va dal Polpo al Cavalluccio Marino, passando per il Gabbiano e l’Orata, e ancora la Medusa, il Riccio, la Stella marina, la Conchiglia, e per finire il Granchio e l’Aragosta. Ogni squadra, inoltre, è caratterizzata da un colore, assegnato sin dagli inizi e mai mutato, almeno fino ad ora.